Diagnosi e Trattamento della Retinopatia Diabetica
Una complicanza del diabete che colpisce silenziosamente e compromette la vista in modo severo. Scopri l'approccio oftalmologico di prevenzione e le opzioni terapeutiche minimamente invasive (Argon Laser e iniezioni intravitreali) offerte al Centro SEKAL.
La retinopatia diabetica rappresenta purtroppo la complicanza oculare più frequente causata dal diabete mal gestito. Questa severa patologia colpisce e danneggia irreparabilmente i delicati vasi sanguigni che irrorano la retina (la parte nervosa in fondo all'occhio), portando in assenza di cure a danni permanenti o addirittura cecità.
Stadi della Malattia e Sintomi
Come molte disfunzioni oftalmiche, la malattia è fortemente asintomatica nelle sue fasi precoci, il che la rende particolarmente insidiosa e sottovalutata. Si evolve in due stadi principali:
- Retinopatia Non Proliferante: Lo stadio base. A seguito degli sbalzi iperglicemici, le pareti dei capillari retinici perdono fluidità e si indeboliscono, causando dei modesti versamenti di siero lipidico che creano piccoli edemi maculari.
- Retinopatia Proliferante: Lo stadio drammatico e conclamato. L'occhio, costantemente a corto di ossigeno (ischemia), come difesa autonoma innesca la fioritura di vasi capillari anomali. Purtroppo, essendo molto labili, questi si lacerano ed inondano la camera vitrea o la retina causando emorragie devastanti e una grave compromissione del campo visivo.
Quando la patologia entra in fase sintomatica, il paziente comincia a soffrire di repentini cali di nitidezza, visioni fluttuanti e sfocate, enormi corpi mobili (mosche volanti e sciami neri), percezione alterata dei colori, inabilità ad adattarsi ai cambi di luce e perdita sostanziale della vista globale.
Cure All'Avanguardia
Iniezioni di Anti-VEGF
Un protocollo farmacologico di primissimo livello per contrastare lo sviluppo dei neo-vasi. Somministrando specifiche iniezioni intravitreali (farmaci come Lucentis, Eylea ed Avastin), si disattiva il segnale biochimico che stimola l'angiogenesi errata, arrestando l'emorragia o l'essudazione a livello della macula.
Argon Laser Micropulsato
Le moderne strategie Argon presentano innovazioni eccezionali: l'erogazione d'energia micropulsata sottosoglia non "brucia" il tessuto come i vecchi laser, ma genera leggeri riscaldamenti termici (incredibilmente precisi e indolori) che stimolano l'epitelio oculare a rimarginare i fori o favorire l'espulsione dei fluidi retinici ristagnati.
La Chiarve di Volta: Prevenzione Sistematica
Gestire le infelici conseguenze oftalmiche del diabete significa, in prima battuta, controllare il proprio quadro endocrinologico, inquadrando meticolosamente lo stile di vita, la pressione e i ritmi alimentari.
I danni causati e portati a compimento dalla retinopatia al fondo oculare sono irreversibili. Il 90% del successo nell'evitare la cecità risiede nell'eseguire un esame periodico fisso con il proprio oftalmologo – in special modo dilatando la pupilla ed adoperando esami strutturali come l'OCT o le tomografie retiniche – ed intercettando subito la tendenza alla neo-tessitura vascolare o ischemica.
Domande Frequenti
È assolutamente imprescindibile sottoporsi ad una visita oftalmologica completa comprensiva di "Esame del fondo oculare" con dilatazione della pupilla almeno una volta all'anno sin dalla prima diagnosi del diabete e indipendentemente dall'assenza totale di sintomi visivi. Essendo la patologia inizialmente silente, queste scansioni periodiche salvano ed arrestano la fase proliferante emorragica dell'occhio.
No, il diabete ha ampie ripercussioni sulla salute visiva totale. Altera temporaneamente la consistenza rigonfiando e opacizzando il cristallino artificialale favorendo lo sviluppo di una cataratta precoce ed aumenta marcatamente e statisticamente anche l'insorgenza del Glaucoma. Un dislivello glicemico si rispecchia sempre sul sistema cardiocircolatorio microscopico visivo.
I laser fotocoagulativi moderni a schema o la tecnica micropulsata non provocano alcun tipo di reazione termica invalidante e cruenta in corso. La procedura si esegue in ambito quasi unicamente ambulatoriale usando specifiche gocce di collirio anestetico; durano solo pochi rintocchi e sono esenti da dolore, ma prevengono la perdita dell'unica via sensoriale in quel punto.
Le iniezioni intravitreali per domare i vasi anomali neovascolari hanno tassi eccezionali pur trattandosi di blocchi curativi. Va chiarito però che, se un danno emorragico è già subentrato sfoltendo e strozzando le tenui radici del nervo ottico o della macula locale centrale, il farmaco aiuterà "solamente" a fermare l'agonia prima che proceda ma non riporterà la vista al 100% come anni prima. È tutta una questione di anticipo terapeutico.
Purtroppo le lenti esteriori su montatura non influenzano alcun metabolismo chimico dell'organismo corporeo e sanguigno. Non offrono schermi o benefici verso il deragliamento ischemico portato dal diabete. Gli occhiali possono però correggere le anomalie refrattive secondarie che si presenteranno mano a mano che l'occhio cede ed il liquido cristallinico interviene per controbilanciare lo zelo del collasso epiteliale visivo.
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