PRK e TransPRK: Chirurgia di Superficie senza Flap
Le tecniche laser di superficie — PRK, TransPRK e LASEK — agiscono direttamente sulla parte più esterna della cornea, senza creare alcun flap. Sono la scelta ideale per cornee sottili, asimmetriche o quando le tecniche con flap non sono indicate. La tecnica LASEK, in particolare, è stata ideata proprio dal Dr. Camellin.
Laser diretto sulla superficie corneale
Le tecniche di chirurgia refrattiva di superficie — PRK, TransPRK e LASEK — condividono un principio comune: il laser ad eccimeri agisce direttamente sullo stroma corneale senza creare alcun flap. L'unica differenza tra le varianti sta nel modo in cui viene trattato o rimosso l'epitelio corneale (lo strato più superficiale) prima dell'ablazione.
Questa caratteristica rende le tecniche di superficie particolarmente sicure per i pazienti con cornee sottili, irregolari o con morfologie non ideali per le tecniche con flap. Assenza totale di rischio di ectasia corneale da flap e di complicanze legate alla sua creazione.
Difetti correggibili
PRK, TransPRK e LASEK: le differenze
Tre tecniche di superficie, stesso risultato finale. La scelta tra l'una e l'altra dipende dalla morfologia corneale e dalla valutazione del chirurgo.
PRK classica
L'epitelio corneale viene rimosso manualmente (o con soluzione alcolica) e il laser ad eccimeri rimodella lo stroma sottostante. È la tecnica di superficie più datata e consolidata, con decenni di casistica.
TransPRK — "No Touch"
Il laser rimuove automaticamente l'epitelio e poi esegue l'ablazione refrattiva in un'unica sequenza, senza alcun contatto manuale con la cornea. Particolarmente indicata per cornee irregolari: consente trattamenti guidati dalla topografia corneale.
Maggiore personalizzazione del profilo di ablazioneLASEK
L'epitelio viene scollato con soluzione alcolica diluita, sollevato in un lembo e riposizionato al termine dell'ablazione. Riduce il discomfort post-operatorio rispetto alla PRK classica. Tecnica ideata dal Dr. Massimo Camellin, fondatore del centro SEKAL.
Inventata dal Dr. Camellin — SEKAL RovigoCome si svolge l'intervento
La procedura completa dura circa 20 minuti per entrambi gli occhi e si esegue in ambulatorio, con sole gocce anestetiche locali. Nessun ricovero, nessuna sedazione generale.
1. Valutazione preoperatoria
Topografia corneale, pachimetria, aberrometria e valutazione del film lacrimale definiscono il profilo corneale e il piano di ablazione personalizzato per ciascun occhio.
2. Anestesia topica e preparazione
Vengono instillate gocce anestetiche locali. L'occhio è tenuto aperto da uno speculum. Il paziente non avverte dolore durante tutta la procedura.
3. Rimozione dell'epitelio e ablazione
A seconda della variante (PRK, TransPRK o LASEK) l'epitelio viene rimosso o scollato, quindi il laser ad eccimeri rimodella lo stroma corneale con precisione al microsecondo.
4. Lente a contatto terapeutica
Al termine viene applicata una lente a contatto morbida terapeutica, che protegge la cornea durante la rigenerazione epiteliale e riduce il discomfort. Viene rimossa dopo 4–5 giorni.
Il recupero post-operatorio
Il recupero visivo nelle tecniche di superficie è più graduale rispetto a SMILE e FemtoLASIK: è il "prezzo" dell'assenza totale di flap. La visione tende a stabilizzarsi completamente nell'arco di 1–2 settimane.
Lacrimazione, fastidio e visione offuscata. La lente a contatto terapeutica riduce il discomfort. Riposo consigliato.
La cornea rigenera l'epitelio. La lente a contatto viene rimossa. La visione migliora progressivamente e diventa funzionale.
Recupero visivo completo per la maggior parte dei pazienti. Il risultato refrattivo definitivo si consolida nelle settimane successive.
Chi è il candidato ideale
La chirurgia di superficie non è la "seconda scelta": per alcuni profili corneali è la tecnica di elezione, quella che offre il miglior rapporto sicurezza/risultato.
Cornee sottili
Non richiedendo lo spazio per un flap, le tecniche di superficie sono indicate per pazienti con spessore corneale inferiore alla soglia del FemtoLASIK o di SMILE.
Asimmetrie e irregolarità corneali
La TransPRK con guida topografica è particolarmente efficace nel trattare cornee asimmetriche o con irregolarità superficiali, anche come trattamento terapeutico.
Chi pratica sport di contatto
L'assenza di flap elimina qualsiasi rischio legato a traumi oculari post-operatori, rendendo PRK/TransPRK altrettanto sicure di SMILE per gli sportivi.
Ipermetropia e astigmatismo
A differenza di SMILE, le tecniche di superficie correggono anche l'ipermetropia e l'astigmatismo ipermetropico, ampliando la platea dei pazienti trattabili.
Recupero più lento: è normale
Il discomfort nei primi giorni dopo PRK o TransPRK è più intenso rispetto a SMILE e FemtoLASIK: bruciore, lacrimazione e fotofobia sono attesi durante la rigenerazione epiteliale. Non indica una complicanza, ma è semplicemente la fisiologia del processo di guarigione della superficie corneale.
Una terapia antidolorifica adeguata e la lente a contatto terapeutica riducono significativamente il discomfort. Il risultato visivo finale è del tutto comparabile a quello delle tecniche con flap.
PRK vs altre tecniche laser
Ogni tecnica ha il suo spazio clinico ottimale. La valutazione preoperatoria è determinante per la scelta più appropriata.
PRK / TransPRK / LASEK
Nessun flap, massima sicurezza corneale. Ideale per cornee sottili, irregolari o asimmetriche. Corregge miopia, ipermetropia e astigmatismo. Recupero più graduale.
Tecnica correnteKLEX/ReLEx SMILE
Flapless ma con lenticolo: recupero più rapido della PRK. Ideale per miopia e astigmatismo miopico, cornee borderline. Non corregge ipermetropia.
Scopri di più →FemtoLASIK
Recupero rapidissimo, minimo fastidio. Richiede più tessuto corneale per il flap. Corregge miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.
Scopri di più →Domande Frequenti su PRK e TransPRK
Risposte chiare ai dubbi più comuni dei nostri pazienti
Prossimo passo
Ti stai chiedendo com'è fatta la prima visita?
Nessuna sorpresa. Abbiamo spiegato passo dopo passo tutto quello che succede — dall'accoglienza agli esami, fino alla risposta del chirurgo.
Prenota una valutazione specialistica
Solo una visita specialistica completa permette di stabilire se la chirurgia refrattiva è indicata e quale tecnica sia più adatta al tuo singolo caso clinico.
PRENOTA LA TUA VISITA